Nel ring per la prima volta

Piccola guida per chi entra in ring per la prima volta

Affrontare il mondo delle esposizioni cinofile, può creare qualche senso di inadeguatezza iniziale. Beh, nessuno nasce maestro e il primo passo è sapere cosa aspettarsi. Noi ed il nostro OES arriviamo in esposizione, piazziamo il tavolino in prossimità del ring assegnato al giudice che valuterà la nostra razza, seguendo il catalogo contiamo quanti cani saranno giudicati prima di noi, e toelettiamo più o meno freneticamente fino alla chiamata della classe in cui siamo iscritti. Respiro profondo, si inizia!

Entriamo ordinatamente ed orgogliosi con il nostro bellissimo OES posto già alla nostra sinistra e ci piazziamo paralleli ad un lato del ring, in linea con gli altri, con adeguate distanze di cortesia, in ordine di numero assegnato.

Esempio di OES correttamente piazzati in ring - Raduno di Campionato Sociale di Valeggio sul Mincio (Vr) 28 maggio 2000 Giudice Mr. David Kingston (GB)
Esempio di OES correttamente piazzati in ring - Raduno di Campionato Sociale di Valeggio sul Mincio (Vr) 28 maggio 2000 Giudice Mr. David Kingston (GB)

Ecco, ora il giudice, con piglio pensieroso, si pone in mezzo al ring e spalma il suo sguardo omnicomprensivo.

E poi? Questo ce lo spiega direttamente Jilly Bennett, allevatrice inglese di talento e successo con affisso Pelajilo nell’epoca di massima espansione numerica della nostra razza e giudice tra i più prestigiosi.

 

“Dopo aver osservato la fila dei cani piazzati davanti a me, chiedo ai conduttori di muoverli tutti insieme lungo il perimetro del ring una o due volte, a seconda delle sue dimensioni. Poi, quando valuto ogni cane, lo osservo prima di fronte, poi di lato e poi dal dietro e poi esamino la testa, guardando gli occhi, la chiusura dei denti, le dimensioni e la forma della testa e del muso, compresa la larghezza e la lunghezza della mascella e della mandibola, l’attaccatura, la dimensione e la forma delle orecchie. Poi faccio scorrere le mani lungo il collo del cane fino al garrese e poi sento il raccordo anteriore del cane, fino ai gomiti e lungo le zampe anteriori fino ai piedi, valutando allo stesso tempo la qualità dell'ossatura. Faccio poi scorrere le mani dal garrese sul dorso del cane per valutare la linea superiore. Le mie mani poi sentono il tronco, valutando l’altezza del torace e l'apertura delle costole e risalgono per sentire la lunghezza e la solidità della zona renale. Poi sento i quarti posteriori facendo scorrere le mie mani sulla parte posteriore del cane e lungo le zampe posteriori, valutando l'angolazione delle ginocchia e la solidità dei garretti. Valuto anche il tono muscolare e ovviamente se un maschio è intero. Infine guardo il mantello – colore, consistenza e profusione – e poi chiedo al proprietario di muovere il cane in un triangolo. A volte chiedo anche che il cane sia mosso avanti e indietro, se non ho visto abbastanza nel movimento triangolare”.

Jilly Bennett in un giudizio individuale al Raduno di Campionato Sociale del 21 settembre 1997 a Cavezzo (Modena)
Jilly Bennett in un giudizio individuale al Raduno di Campionato Sociale del 21 settembre 1997 a Cavezzo (Modena)

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